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Festival della Cultura Giapponese di Civitavecchia 2021 Impressioni e Pensieri

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festival cultura

articolo in italiano

 

 

 

La settimana scorsa sono andato a Civitavecchia per assistere al festival della cultura giapponese che era stato rinviato per lungo tempo. Devo dire che le 8 ore di viaggio (4 ad andare e 4 a venire) da Genova ne sono valse la pena perché ho potuto assistere a dimostrazioni e spettacoli che mi hanno stupito e impressionato.

L’esigenza di combattere la pandemia e contenere il virus del covid ha fatto saltare le due precedenti edizioni del festival e ha portato alla realizzazione di quest’ultimo con poco preavviso tanto da dover far "correre” gli organizzatori e cercare di far quadrare i vari eventi (che come vedremo sono molti) nei due giorni in cui si tenne il festival, ovvero il 2 e 3 ottobre.

Di solito la fretta è brutta consigliera e porta all’organizzazione di eventi frettolosi e spesso di poco successo, ma bisogna dar atto alla presidentessa dell’associazione amici di Ishinomaki, Maura Barbani, di aver creato un evento degno di nota. Tra i partner del festival, ognuno in varie forme a seconda della loro carica, ricordiamo il comune di Civitavecchia, la fondazione Cassa di Risparmio di Civitavecchia, L’ambasciata del Giappone in Italia (che come vedremo sarà presente anche agli eventi nella persona stessa dell’ambasciatore), l’istituto di cultura giapponese Japan Foundation, la JNTO che rappresenta Ente Nazionale del Turismo Giapponese.

Come si vede un bel insieme di enti e istituti che hanno reso possibile quest’evento grazie anche alla collaborazione di tante persone che direttamente hanno partecipato, come la presidentessa Maura Barbani e il personale che controllava gli accessi per le prenotazioni e il green pass.

 

festival programma

Il volantino ci da un'idea dei due giorni ricchi d’attività con due eventi fissi sia per il primo che il secondo giorno. Come la mostra bonsai a cura dell’associazione bonsai di Civitavecchia, di cui vi lascio alcune foto prese nella sala dove esponevano, esemplari sempre bellissimi alcuni dei quali richiamano direttamente i paesaggi giapponesi lasciandoti stupefatto

 

bonsai

 

L’altra esibizione era la mostra fotografica del Dott. Enrico Graziani “Vite all’ombra del muro”. Una suggestiva chermes di immagini che ritraggono i nuovi muri di contenimento che sono stati creati nella regione del Tōhoku 東北地方 dopo lo spaventoso tsunami del 2011. Gli scatti ci mostrano la vita e la quotidianità delle persone della regione che devono fare il conto con qualcosa di estraneo ma che serve per proteggerli la vita.

 

mostra fotografica Enrico Graziani

 

Gli altri eventi si caratterizzavano per la loro attività, diverse discipline e arti che hanno reso il festival unico. Di certo degno di nota è il concerto per pianoforte del pomeriggio ad opera niente di meno che del’ambasciatore del Giappone in Italia Hiroshi Oe che si è esibito in prima persona sul palco.


ambasciatore giappone piano

 

La stessa sera siamo stati deliziati da uno spettacolo del teatro classico giapponese, una rappresentazione Kyōgen ad opera della compagnia che fa capo al progetto Italo Kyōgen di Luca Moretti che ci accompagnato con 1 ora di risate e divertimento con la trasposizione di due opere, una classica e una moderna. Potete leggere la recensione dello spettacolo nel nostro articolo “Kyōgen il teatro comico centenario al Festival della Cultura Giapponese di Civitavecchia”. Era da tanto che volove partecipare a un loro spettacolo e finalmente ci sono riuscito e devo dire che mi ha emozionato e divertito parecchio.

Il secondo giorno del festival è stato pieno ed interessante, anche se un po’ triste, ma andiamo per ordine.
Alla mattina ho partecipato alla dimostrazione di Ikebana ad opera della Maestra Silvana Mattei, di cui ho scritto in modo più approfondito nell’articolo “ Ikebana 生け花 La Bellezza e l’armonia attraverso i Fiori”. Era molto tempo che volevo assistere a questo tipo di dimostrazione e finalmente eccola. Ho trovato interessante, e senz’altro utile, il fatto che durante l’esibizione la maestra ci spiegasse la filosofia dietro l’arrangiamento dei fiori e le tecniche usate.

Un’esperienza che ricorderò come quella del pomeriggio con la cerimonia del tè del Centro Urasenke di Roma con la partecipazione delle due maestre Emma Sōsei Di Valerio e Saiko Sōsai Mizuki, per saperne di più potete leggere il nostro articolo a riguardo “Chadō 茶道 la via del tè della Scuola della Scuola Urasenke”. Se vi capita, una manifestazione, un festival o un evento che mostra la cerimonia del tè consiglio a tutti di vederla perché è emozionante e la filosofia e l’arte che sta dietro a questa disciplina è affascinante.

Purtroppo arriviamo alla parte triste, non per colpa del festival in se, perché alla sera, come evento di chiusura, c’è stato il concerto di Taiko Do portato sul palco dall’associazione Kami no Kan.

 

concerto taiko do

 

Io adoro i tamburi giapponesi, hanno un impatto e una potenza di fuoco che ti fa sobbalzare dentro (se mi permettete il termine). Ho avuto la fortuna di assistere ad alcune performance quando ero in Giappone e ne sono sempre rimasto stupefatto. Purtroppo non ho potuto assistere a questa perché avevo il treno di ritorno per Genova. L’unico crucio e momento triste collegato al festival, ma come dicevo non certo per colpa loro.

Durante tutta la giornata del 3 Ottobre nella stessa sala della mostra per i bonsai e dell’esibizione fotografica c’era uno stand della JNTO, l’ente nazionale giapponese per il turismo, che promuoveva la regione del Tōhoku e la città di Ishinomaki, che vi ricordiamo ha con la città di Civitavecchia un gemellaggio di vecchia data, infatti si festeggiavano i 50 anni di gemellaggio.
Oltre a brochur, mappe e libri veniva offerto anche un piccolo assaggio con le specialità culinarie della regione e una piccola degustazione di sakè locali.

Per chiudere lasciatemi fare un ringraziamento personale alla presidentessa dell’associazione “amici di Ishinomaki” Maura Barbani che mi ha invitato al festival e nonostante fosse presa da impegni istituzionali mi ha accompagnato in alcuni momenti della giornata.

Se volte sapere di più sul festival, sull’associazione e altro vi lascio alcuni contatti e info qui sotto, così da poter approfondire meglio le loro attività:

Sito Web: https://amicidishinomaki.wixsite.com/amici-di-ishinomaki
Pagina Facebook: https://www.facebook.com/amicidishinomaki
Email contatto: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

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