[Intervista] La storia e Light Novel di un'Autrice che non si è Arresa

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GRETA 2

articolo in italiano

 

 
La nostra prima intervista a Greta Bartozzini, alias Satomi Ayako, risale a poco più di 2 anni e parlando si scoprì come il bullismo che aveva contraddistinto la sua infanzia riuscì a batterlo con la scrittura e la creazione di proprie opere. Non mi soffermo sui particolari e lascio che leggiate l'intervista integrale a Greta così da conoscere meglio il personaggio e la sua vita.

Partiamo con le domande e rispsote a questo nuovo incontro per sapere come stanno andando le cose a Satomi Ayako e soprattutto come procedono le sue opere, i progetti che ha in corso e se i suoi problemi col passato si siano risolti. 

MAURO: Ciao Greta è un piacere poterti re intervistare, ormai sono passati più di due anni, raccontaci un po’ come ti vanno le cose in generale?
GRETA:  Ciao Mauro, il piacere è tutto mio! Essere intervistata di nuovo è stata una bella sorpresa. Professionalmente sto iniziando a vedere i primi risultati di tanto lavoro, ma dal punto di vista personale la Pandemia ha colpito duramente. Anche io ho avuto il Covid e il conseguente rallentamento della mia tabella di marcia è stato solo il danno minore. Abbiamo subìto un lutto in famiglia e, sebbene sia passato un anno, stiamo ancora cercando di metabolizzarlo.

MAURO: Nella nostra prima intervista c’erano tanti progetti in ballo e tanti propositi, come andiamo sul piano artistico-creativo?
GRETA:  Sul piano artistico-creativo c’è parecchio che bolle in pentola. Oltre ai miei progetti letterari, nell’ultimo anno ho scoperto (o forse ri-scoperto) il piacere di scrivere con carta e penna grazie al “Journaling”. Ho iniziato a promuovere questa pratica sui social, perché comporta molti benefici a livello psicologico e di autoconsapevolezza. Non a caso rientra nel campo della “scrittura terapeutica” e si è globalmente rivelato un valido supporto durante quarantene e lock-down vari; io stessa te lo confermo in prima persona. Tra l’altro ho sempre avuto un debole per gli oggetti di cancelleria… e finalmente posso impiegarlo in modo costruttivo!

MAURO: In questi due anni cos’è cambiato nel tuo stile ma soprattutto nelle motivazioni della tua scrittura?
GRETA:  Negli ultimi due anni è cambiato innanzi tutto l’approccio con i miei followers. In altre parole, non ho idea di come io sia finita a creare contenuti su YouTube e TikTok, essendo la persona più introversa di questo mondo! Sarà stato merito del Journaling o forse l’esigenza di adattarsi agli attuali mezzi di comunicazione.
Riguardo la scrittura le mie motivazioni restano le medesime, solo che nel frattempo sono cresciuta anche come autrice. Ho imparato nuove tecniche, esplorato ulteriori possibilità e al tempo stesso accettato i miei limiti. Per farti un esempio, ho accantonato il progetto manga e deciso di convogliare le mie energie sulla light novel, seguendo un po’ le orme di Reki Kawahara (l’autore della light novel “Sword Art Online”).
Mi sono già accordata con una giovane e promettente disegnatrice, nonché cara amica: Standreamy. Nel nostro caso, lavorare a singole illustrazioni è molto più fattibile rispetto a un impegno pesante come la realizzazione di un manga. Naturalmente spero sempre in questo sogno nel cassetto, ma ogni cosa a suo tempo.
Inoltre ho intenzione di smantellare il sito e utilizzarlo diversamente, perché io e Standreamy abbiamo pensato di rivedere i character design e perfino il titolo dell’opera, la quale non sarà più “Vanigiò” come l'ho promossa fino ad ora.
Al momento uso il nome in codice: “Progetto Vanigiò” in attesa di trovare un titolo adatto alla storia nel complesso. Tuttavia, il tributo al centro giovanile che ha segnato la mia adolescenza rimarrà una costante. Attualmente sto pensando a “Progetto Vanigiò” come un’opera strutturata in più versioni della stessa light novel: in pratica, vorrei riservare il titolo “Vanigiò” a uno spin-off incentrato su quei contenuti altrettanto fondamentali, ma che rischiano rallentare l’avanzamento della trama.
Chiedo scusa per essermi dilungata su questa risposta. Siccome molte informazioni nella precedente intervista sono diventate obsolete, ho ritenuto giusto dare spazio ai chiarimenti.


intervista greta

 

MAURO: Arriviamo a quel che c’è dietro l’angolo. Cos’hai di quasi pronto e cosa arriverà nei prossimi tempi, parlaci dei progetti che sono quasi al termine e quelli futuri.
GRETA: Prossimamente dovrebbe uscire il mio primo libro: “Guerrieri nel silenzio”. Ci ho lavorato proprio in questi ultimi due anni, è una raccolta di racconti brevi.
L’idea è nata quando un caro amico mi ha parlato dell’ennesimo episodio di omofobia nei suoi confronti. Ero molto arrabbiata e mi chiedevo se esistesse un modo per aiutare certe persone a ragionare con razionalità, anziché rimanere ancorate ai pregiudizi. Alla fine mi è venuta l’idea di scrivere qualcosa di metaforico, così da sviscerare i concetti “astratti” e renderli tangibili, più familiari all’immaginario comune.
In seguito ho chiesto a Standreamy di leggere ogni racconto e di rappresentare visivamente ciò che è arrivato alla sua percezione. Il risultato è nelle sue poetiche illustrazioni incluse nel volume.
La prima storia, quella ispirata dal mio amico, farà parte di un libro sulla scrittura terapeutica a cui sto collaborando. Spero di potervi dare ulteriori informazioni in proposito al più presto. Attualmente è tutto “work in progress”. Per quanto riguarda invece “Progetto Vanigiò”, sarà un lavoro molto lungo e articolato, perciò sto pensando di iniziare a pubblicare i capitoli su “Buy me a coffee”. Si tratta di una piattaforma simile a Patreon, in cui gli abbonati che mi doneranno un piccolo supporto mensile potranno accedere ad anteprime, bozze e work in progress dei miei libri.
Prima però devo concludere un paio di fanfiction, anche perché me ne sono presa l’impegno da parecchio tempo. Intanto è già disponibile “Guerrieri nel silenzio” sul mio “Buy me a coffee” e attualmente non è in abbonamento, quindi è sufficiente una singola offerta per poterlo leggere.

MAURO: Prima di salutarci e di lasciarti un po’ di spazio per saluti, ringraziamenti o aggiungere qualcosa che non hai detto, le cicatrici del tuo passato sono finalmente sanate anche grazie alle tue opere o ci stai ancora lavorando? Io spero nella prima.
GRETA:  In realtà ci sto ancora lavorando ed è spesso una dura lotta. Questo significa essere “guerrieri nel silenzio”: noi combattiamo ogni giorno battaglie sanguinosissime che però non fanno alcun rumore all’esterno, al punto da passare inosservate. Ecco perché vengono generalmente sminuite.
Ancora oggi il bullismo fa parte di me, delle mie scelte e perfino del futuro a cui mi sto dedicando. La difficoltà sta nel tenerlo al suo posto, impedirgli di uscire dagli argini verso cui cerco di indirizzarlo. Ma si sa, quando cade troppa pioggia i fiumi esondano ed è complicato contenerli.
Stavolta nei ringraziamenti rimango più sintetica. Ringrazio te, Mauro, per questa seconda occasione, i lettori di Fukai Nihon e tutte le persone che credono in me.

Sono contento di aver potuto re-incontrare Greta e sapere dei suoi progetti ma soprattutto di come stia e come procede il suo percorso creativo ed emotivo. Grazie per aver seguito l'intervista, spero vi sia piaciuta e l'abbiate trovata interessante, nel tempo ce ne saranno altre. 

Vi lascio qui sotto alcuni dei contatti dell'autrice così da vedere i suoi lavori e supportarla nel caso li troviate interessanti:

PAGINA FACEBOOK : https://www.facebook.com/AyakoSatomi92/

BUY ME A COFFEE : https://www.buymeacoffee.com/ayakosatomi

PORTFOLIO ARTISTA : https://ayakosatomi.portfoliobox.net/about-me